
*Stasera faccio finta di andare alla partita di calcio, anzi VADO alla partita di calcio, e mi fermo anche per il post partita...non si rifiuta mai una birra con gli amici ...GIUSTO?
(ordina 2 pizze e preparati...)
*Stasera? stasera sono distrutta, stanchissima...poi sai...mi sono venute anche LE MIE COSE (bugia, un modo gentile per dire stasera NON MI VA, in pratica una più gentile alternativa al "TESORO STASERA HO MAL DI TESTA"..oramai troppo scontata).
Tu vieni ugualmente se vuoi eh? ordino le pizze, mangiamo però poi non facciamo niente eh?
Magari ci vediamo un film insieme, o facciamo 2 chiacchere...OK??
............................................................................................................... (momento di silenzio che dura all'incirca 6 minuti buoni)
*...................................Ok....certo che ...vabbè mi dispiace, cioè insomma...dai.... OK.
*No invece... sai, vista la situazione, io invece sono abbastanza contenta quando arrivano, finchè arrivano...
(sottili allusioni che lui, come tutti gli uomini, puntualmente non coglie.......)
*Tra poco arrivo, ordina le pizze e NON PREOCCUPARTI
*(Non sono mai stata più serena in vita mia!!)
-Neanche 2 minuti e.....-
Driiin driin driiiiiiiiiiiiiiinnn
*Dimmi?
*No, senti ho avuto un problema è che qualcuno mi ha visto che ero qui e che non mi sono allenato, è rischioso...è meglio che me ne torno a casa mia. Mi dispiace ... (non è vero) ci vediamo domani.
*Non ti preoccupare dai, tanto sono stanca...
*(Non è mai stato più sereno in vita sua!!!)
*Un bacio ciao.
*Ciao un bacio.
Il cuore ha le dimensioni di un pugno chiuso, è una forma simile ad una pera con la punta rivolta verso il basso. Il cuore è l'organo simbolo dell'amore, segue il ritmo delle emozioni.
Stasera incontro con gli ex compagni di scuola.
Felicemente ho quasi fatto la fine di "Fabbris" perchè qualcuno non mi ha subito riconosciuto...
Credeva fossi la ragazza di ...
per fortuna non mi si riconosceva non perchè abbia perso tutti i capelli, è perchè sono anche meglio.
Li guardavo e pensavo a quanti di loro tengo veramente.
Ho sempre creduto all'affinità, come qualcosa che senti di avere all'istante e non come qualcosa che si costruisce.
Fatalista come sono, ho anche pensato che c'è un buon motivo per tutto,
per chi non ho mai sentito vicino, per chi ho perso,
per chi è ancora qua, e ci resterà per sempre.
Mi chiedo se è vero che l'amico si riconosce nel momento del bisogno. E' proprio così?
Io ho sempre amato le amicizie "spensierate", le persone che mi fanno ridere, quelle che non ti chiedono di esserci, per poi accorgermi da sola che ci sono veramente sempre e comunque, per loro. E allo stesso modo, non lo avresi mai sperato davvero, ma dopo 10 anni anche lui è ancora qui.
E allora le domande.
Ma davvero siete ancora Amici come a scuola?
E non vi è mai successo di pensare di...andare oltre?
Ci sto facendo l'abitudine, queste domande ce le hanno fatte tante persone e miliardi di volte.
Ma ogni volta è difficile dare una risposta che sia convincente...perfino per me.
Prendo nota.

Casa polverosa
l'ufficio anche peggio
l'entusiasmo che si accende continuamente
mentre io ho un sonno perpetuo
Cose e persone a cui tengo, a cui mi affeziono tantissimo,
altre che soffro e mi spaventano anche un pò al pensiero di averne ancora per molto.
E poi i miei amici,
che non vedo mai...
Pensiero costante.
Mi sono ammalata di lavoro.
E ancora Sentimenti confusi
sentimenti testardi
Mi sparerei con quella pistola di plastica che ho visto puntare dal negoziante di giocattoli sotto casa.
E poi...qui dentro...
I blog che chiudono,
i blog che muoiono lasciando spazi vuoti,
la mia voce rimbomba ormai.
e il mio amore per la scrittura che invece (sembra che) non muore mai.
Si stacca un pò da qui per andare altrove, posti che tengo segreti, protetti, ma che invece avrebbero tanto bisogno di esser letti...chissà che un giorno o l'altro non faccia qualche pazzia.
Nella casa polverosa, torno qua
mi tolgo le scarpe perchè non le ho mai amate
e mi sdraio sul divano a vedere un pò di tv.
Mi passi il telecomado?
voglio cambiare canale.
Quando sei giovane tutta la vita è dedicata al divertimento,
poi cresci e impari ad essere prudente (forse),
potresti spezzarti qualche osso, o il cuore,
guardi prima di saltare e qualche volta non salti per niente,
perchè non sempre c'è qualcuno pronto ad afferrarti,
e nella vita non c'è rete di sicurezza...
Quando ha smesso di essere divertente e ha cominciato a far paura?

Camminavo per la strada bagnata,
assorta, distratta
come spesso succede lasciavo la guida al mio cane felice,
pensavo forse a quanto fossero inadatte le scarpe da ginnastica per le pozzanghere.
La tuta rosa poi non era abbastanza calda per me,
capelli bagnati e brividi. Voglia di lasciarsi trasportare così fino a casa.
Quando a un tratto,
ho sentito bisbigliare il mio nome:
"Quella è Lisa"
Diceva un uomo alle orecchie di una ragazza che gli camminava accanto.
Non riconoscendo nessuno dei due, non mi sono preoccupata di farmi domande su chi mai fossero, e perchè mi conoscevano, anzi devo aver pensato perfino di aver capito male.
Io forse...
ma il mio cane, nonostante l'età deve sentirci benissimo,
appena ha sentito che Lui aveva detto il mio nome gli è corso incontro demolendo in un battibaleno la poca distanza tra noi.
Zoltan ha cominciato a saltellare, come se lo conoscesse, lo guardava e piagnucolava come solo lui sa fare quando è desideroso di attenzioni.
L'uomo si erà già fermato, e aveva tutta l'intezione di assecondare le tenerezze del momento.
"Ciao Bello..." disse a Zoltan, strapazzondolo con affetto...
Al che sono stata costretta a guardarlo meglio, ma nulla mi diceva che avessi qualcosa in comune con lui, se non l'amore smisurato per i cani.
Lui era sudigiri invece, sorrideva, rideva, e poi ancora...
la ragazza, invece, si limitava ad osservarlo affettuosamente, lei si forse mi ricordava qualcosa o qualcuno, in ogni caso un ricordo distante.
Lui poi alzò gli occhi su di me, incontrando il mio sguardo che doveva essere poco convinto e mi chiese:
"Tu sei Lisa, vero?"
E io.... SI.
E lui incalza:
" E non mi riconosci?"
Pensavo tra me e me che non è la prima e non sarà nemmeno l'ultima persona che non riconoscerei pure se la stessi ad osservare per ore ... sono distratta per natura, e forse dovrei porre più attenzione a tutto ciò che mi circonda, per non evitare figuracce della miseria...
Si devo aver pensato proprio così mentre gli risposi con un secco No, che lasciava intendere un sottinteso "...perchè è grave?..."
Lui rise ancora, abbassò gli occhi su Zoltan in delirio, senza aver mai tolto le mani su di lui. Poi li alzò ancora su di me e disse;
"Sono Simone!"
Sorrise ancora.
Un nano secondo forse, il tempo appena necessario affinchè quel suono mi arrivasse alle orecchie e poi da li giù dritte verso il cuore.
I miei occhi hanno allora cercato subito i suoi, per avere la conferma. I suoi occhi li amavo talmente che il tempo non può averli cambiati.
Mano aperta sulla bocca incredula, riconobbi di un tratto assolutamente tutto.
Il mio primo Amore assoluto, il mio primo bacio, i suoi occhi, il suo modo di sorridere, la sua voce.
Ci stringiamo il possibile.
15 anni di assenza assoluta eran troppi, era troppa emozione per riuscire a dire qualcosa di sensato?
"Oddio come sei diverso... non ti avrei mai mai riconosciuto..."
" che avrò mai di tanto diverso...ho il pizzetto..."
"Mamma mia non ti ho mai mai più visto nemmeno per caso, è passato tantissimo tempo, ho incontrato qualche volta tuo fratello, so che ha un figlio, ma tu..."
"Io abito sempre là Lisa, e tu?"
"Io pure ci abito da sola con Lui, sono andati via tutti"
Il cane interrompe abbaiando.
Lui deve aver detto "meglio così", o qualcosa di simile, ma abbassando un pò il tono della voce.
Guardò poi la ragazza accanto, si voltò ancora verso di me e disse:
"Lei te la ricordi?"
Senza esitare dissi di si, di colpo i ricordi, tutti, erano tornati come se fossero presente. Lei faceva parte del nostro "gruppetto della comitiva", la conoscevo abbastanza perchè eravamo in poche. All'epoca ricordo che era innamoratissima di un altro ragazzo, ma a Simone so per certo che ha sempre voluto un gran bene.
La bacio affettuosamente e lui mi dice che lei abita nel palazzo li di fronte, ricordavo anche questo.
Li ho guardati vicini e per un breve istante ho pensato che se qualcuno 15 anni prima mi avesse detto che oggi Simone avrebbe avuto accanto una di noi, avrei giurato sulla mia vita che quella donna sarei sta io, senza esitare. Con la convinzione che oggi non mi appartiene più.
Per un attimo...poi
Sapevo che al momento mi bastava sapere ciò che vedevo, ossia che Simone stava benone, lui non sa quante volte ci avevo pensato a lui, a quanto mi sembrasse strano non incontrarlo, alle volte che ho digitato il suo nome e cognome su google senza trovare niente...
Era lì, stava bene, e non mi aveva nemmeno dimenticata.
Un bacio a entrambi ancora e un "Ci vediamo presto".
Presto...