
Silvia è molto bella,
ha realizzato il sogno più grande della sua vita,
ha avuto molto coraggio, ma
ha seguito la natura,
la sua,
Silvia è molto delicata, nel senso che
ha un modo di fare delicato e "grazioso", al contrario di alcune sue coinquiline,
ma Silvia è anche forte,
quando parla di sè incanta, incanta la sua naturale capacità di esprimersi senza lasciare spazio a libere interpretazioni, luoghi comuni, pregiudizi.
Non c'è spazio, forte della sofferenza che ha vissuto, Silvia ha una grande consapevolezza di sè, di chi è sempre stata.
Sua madre le sorride sempre,
Suo padre, quando ripensa al passato ancora si commuove, non riesce ancora a perdonarsi il fatto di non aver capito subito, di non esserci stato dal primo momento
Per la sorellina più piccola, invece, non è successo nulla.
Silvia sarebbe un'ottima madre.
Ogni anno guardo le prime due puntate del Grande Fratello per decidere se vale la pena, o meno, seguire per intero la trasmissione, se c'è, o meno, qualcosa o qualcuno di sociologicamente importante o interessante. Adesso poi che Marco Liorni non c'è più e Zoro non ne fa più la cronaca devo proprio avere un buon motivo e, dopo il gf4, non ne ho più avuto.
Ieri ero stesa a letto in compagnia del mio cane, dell'influenza e della tv, ed è come se avessi scoperto qualcosa che non conoscevo affatto. E' come se mi si fosse aperta ancora una nuova finestra sulla diversità, che è fatta di tante sfaccettature, tante sfumature che colorano la vita,
perchè tante volte si chiudono gli occhi per non vedere? Perchè invece, non si spalancano ben bene per osservare fino in fondo la bellezza della diversità?
Ci sono tanti interrogativi legati alla sessualità e alla (propria) natura; quanto dovere abbiamo di rispettarla? Quanto diritto abbiamo di viverla così come la sentiamo dentro di noi?
E le persone che ci stanno intorno quanto sono in grado di capire? Quanto possiamo spingere affinchè questo avvenga senza distorsione alcuna? E se fosse nostra fliglia?
Silvia è la risposta giusta.
Per me Silvia è il buon motivo.
Io la seguirò e spero che vinca, ancora una volta.

Tesoro ho mal di pancia
Mi scoppia la testa
Ho sonno
Non mi va di fare niente
Ho freddo
Spegni quella luce per favore?
Puoi abbassare il volume?
Mi manca l'aria
Non sento niente
Il cane è uscito?
Non vedo niente
Mi stai facendo male
Amore stai russando
Ho troppo caldo, fatti più in là
Mi soffochi così
Non toccarmi le orecchie che mi da fastidio
Non ho niente, che cosa ho?
...Quanto è scomodo questo letto...
Mi stai tirando i capelli
Amore stai respirando troppo.

Primo post dell'anno. Di solito in questi casi si fa un piccolo bilancio di quello che è stato e si lancia una idea di quello che sarà il futuro, ma non è che io abbia molta voglia di farlo, tanto più che in questo ultimo anno sono stata praticamente risucchiata dall'amore, trascurando così molte persone che fanno parte della mia vita da una vita, sono veramente una frana.
Più è importante che io ci sia, e più scivolo come una saponetta tra le mani.
Questo anche perchè non riesco a superare in modo brillante la mia poca propensione ai rapporti a distanza, non amo il telefono, non amo lo scambio continuativo e frequente di mail, ci provo, mi impegno, ma inesorabilmente da li a poco mi perdo.
Eppure, oggi come oggi, ci sono modi infiniti per tenersi in contatto, per sapere quantomeno quella persona "cosa fa" e soprattutto "come sta". Telefono, mail, msn con webcam e (perchè no?) anche un biglietto del treno per fare una bella sorpresa, io che amo tanto le sorprese... nulla da fare, quel treno lo perdo sempre.Il biglietto scaduto diventa il mio segnalibro.
Bisogna che io trovi più tempo per tutto, pure se ho sempre sostenuto che se sei legata ad una persona, a qualunque titolo, il tempo c'è sempre...lo penso ancora e allora perchè?
Come al solito mi sto perdendo troppe cose che vengo a sapere sempre dopo e il primo mio pensiero è: "Avrei dovuto esserci", "Avrei VOLUTO esserci"; mi chiedo dove inizia la mia incapacità e dove finisce la voglia degli altri di rendermi ancora partecipe, parte integrante della loro vita, per condividere tutto quello che di importante capita, anche un sorriso.
Ricomincio da qui.
Mi è arrivato adesso un sms, domani appuntamento "sotto scuola" per una rimpatriata al sapore di cancelleria e adolescenza spensierata. Ne ho tanta nostalgia.