IL CORPO E IL CUORE DI LISA

I miei sentimenti, le mie emozioni, legati stretti ad ogni pensiero. Ecco il corpo e il cuore mio.
domenica, 27 aprile 2008

Pretty Woman

Sono arrivata qui con una sola valigia, in realtà non posseggo granchè, lei mi è bastata per portarmi dietro tutti i miei sogni di ragaza. Quando sono arrivata e ho capito l’ho svuotata buttando tutto via e l’ho riempita di fazzoletti e di fotografie della mia familia lontana. Io non ho niente, non so bene l’Italiano, non so usare il computer, non so fare niente.
So fare piacere agli uommini, con me si rilassano e li faccio anche ridere perché sono anche simpatica in fondo.
Mi dicono che ho un bel corpo ma io lo vedo orribile, non lo sento più mio, troppi uommini lo hanno preso, toccato, violato, mi dicevano anche che ho un bel sorriso, ma l'ho perso stanotte.
Le donne invece sono mie amiche, anche se ho imparato che ci sono quelle invidiosse, competitive, quelle cattive cui è meglio stare alla larga, ma per la maggior parte ci proteggiamo l’un l’altra come sorelle. Con loro vado a fare shopping, perché loro sanno meglio di me che cosa è meglio comprare per vendermi, mettermi in risalto. Perché il mio mestiere è quello di guadagnare soldi o perdere la mia dignità.
All’inizio credevo che fosse tutto un gioco, ero innamorata del mio ragazo e credevo di dare a lui piacere facendo tutto ciò che mi chiedeva di fare, mi piaceva essere generossa e anche l’idea di essere una fata dei desideri, era il mio sogno di bambina, perché il mondo è così brutto e arido. Invece poi ho capito che l’amore per me non esiste più. Non sono più fidanzata, il mio ragazo non è più gentile con me e, non chiede più ma comanda e minaccia, e non mi bacia più. Non sono più innamorata di lui.
Ho sempre con me i preservativi e le pillole, sono gli attrezzi del mestiere e basta dirmi con quale gusto vuoi scopare con me e sarà fatto come tu vuoi. Poi ci sono gli uommini neri, li chiamiamo così quelli che pagano tanti soldi, di più in cambio del sexo senza lattice, quelli sono dificili perché a volte non si tratta di scegliere ma di eseguire e ingoiare come puoi, chiudendo gli occhi e pregando un dio che non esiste, vivendo un tempo che vorresti sia passato nel più breve possibile, dimenticato.
Le mie amiche – con il ciuingam in bocca- dicono che gli uommini sono tutti merda, io capisco ma non sono totalmente d’accordo. Ho conosciuto anche uommini gentili che mi pagano e non vogliono nulla in cambio se non un po’ di compagnia. Chiedono di essere coccolati e lo stesso fanno a me accarezzandomi i capelli e il viso. Mi scaldano e non si arrabbiano se mi addormento un poco nella loro macchina. Tornano sempre da me, sono affezionata a loro, ma io non li bacio mai, questa è la regola, l’unica.
Sul marciapiede non puoi amare nessuno, nemmeno te stessa.
Questa è la notte più nera della notte, credevo di sapermi difendere perché i preservativi e le pillole non sono gli unici attrezzi che ho nella borsetta. Credevo di aver imparato a vivere in questo mondo e di saper tirare fuori le unghie dallo smalto rosso per graffiare la schiena e la voce dalla gola per urlare all’occorrenza, invece no.
Se avessi la bacchetta magica adesso vorrei .... Ho troppo freddo.
 
postato da xasiax alle ore aprile 27, 2008 15:54 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
categoria: vita, sogni, ritratti, corpo


giovedì, 24 aprile 2008

Dire, fare, baciare

Mi piace SCRIVERE, più di ogni altra cosa. Amo l'idea che tutto ciò che scrivo resta indelebile e dura nel tempo, posso tornare quando voglio sui diari scritti, sui post passati, è come un rivivere per il passato, ed è affascinante per il futuro, pagine bianche ...
Il mio sogno più grande sarebbe di farne un vero mestiere, in parte così è già ma non mi basta.

Mi piace la FOTOGRAFIA, la ritengo una forma d'arte, un creativo gioco di luci. In particolare mi piace farmi fotografare, un pò come per la scrittura mi piace l'idea di potermi rivedere  un giorno, o mostrarmi per come ero. Di certo bisogna essere un pò fanatici ed esibizionisti al punto giusto per cadere in "scure" tentazioni ...  (mi piacciono molto anche le foto in bn)

Mi piace GUIDARE. Me ne sono resa conto una volta di più da quando hanno rubato la mia Smart. Guidare mi fa sentire libera di andare dove voglio e quando voglio. Mi piace anche stare sola al volante la sera, con le canzoni di Elisa ad alto volume come colonna sonora.

Mi piace LA CURA. Prendermi tempo per me e avere cura del mio corpo coccolandomi con un bagno caldo, olio e crema per il corpo. Mi fa sentire viva. Ultimamente ho la fissazione del borotalco sui piedi.

Mi piacciono I CANI. Ho un debole per tutti gli animali (sono saggittario, non poteva essere diversamente), ma ho un amore smisurato per quelli che scodinzolano quando torni a casa, quelli che sanno sorriderti in ogni momento della giornata, quelli che non ti lasceranno mai. I cani sono meravigliosi, e chi non vede tutto l'amore che sono, perde e paga.


Mi piace BACIARE. Ha un valore infinito dell'eros. Baciare sempre e con amore, tutta la vita, perchè il bacio è la linfa dell'amore. La bocca è la linfa dell'amore. Quando si sta da tanto tempo insieme si rischia di perdersi e di baciarsi per lo più toccandosi con le labbra, uno splendido gesto d'affetto, ma il bacio d'amore è altro e non ha età.

 

postato da xasiax alle ore aprile 24, 2008 23:50 | Permalink | commenti (16) / commenti (16) (pop-up)
categoria: fuffa, passioni, lisa


sabato, 19 aprile 2008

L'Amore di PANCIA

Penso che ogni donna abbia dentro di sè un rapporto più o meno conflittuale con il desiderio di maternità. Per alcune è il sogno più grande della propria vita, per altre una disgrazia, per altre ancora un favoloso scherzo del destino.
Ma ogni donna ci ha pensato a come sarebbe suo figlio, e che madre potrebbe diventare un giorno più o meno lontano.
Genitore è una condizione che non si insegna e non si impara da nessuna parte, lo si diventa e basta.

Quando ero bambina avevo uno spiccato senso di maternità, volevo a tutti i costi sposarmi giovanissima (18 anni) e fare subito tre figli, perché desideravo essere una mamma giovane, una mamma- sorella per i miei figli e una amante bambina per mio marito. All’occorrenza avevo anche trovato l’uomo della mia vita. Simone sarebbe stato senza dubbi il padre dei miei figli, ne ero convinta.
Ero forte del fatto che in una calda giornata estiva, mentre passeggiavo per il mercato del Circeo con mia madre, una vecchia signora aveva insistito per leggermi la mano e aveva detto:
“ Questa a 18 anni non ci arriva … si sposa prima e sarà madre di tre figli maschi”
Orgogliosa, felice, pensavo già ai nomi che mi piacciono: Giorgio, Alberto, Giovanni. Quella pancia tonda e grossa me la vedevo proprio bene addosso

Sorrido adesso di fronte alla spensierata tenacia della mia adolescenza, sorrido perché quella amata spensieratezza è svanita dentro a mille paure e dentro a una vita sentimentale troppo platonica per arrivare a tanto.
 
Oggi ho 31 anni, mi guardo intorno e vedo donne che gettano le basi per costruire, per realizzare qualcosa di importante, qualcuna lo fa perché così è capitato, mentre altre sono disposte a tutto pur di farlo capitare e sono sicura che ci riusciranno, altre si fanno più semplicemente trascinare dal vento dell’esistenza e chissà.
Forse anche io sono così.
Mi sono innamorata, appassionata e in alcuni brevi momenti ho creduto veramente che il padre dei miei figli potesse essere S., G., poi R. poi A.. ma ho sbagliato e allora il mio desiderio di maternità si perde sospeso in un intervallo a tempo indeterminato, anche se non dovrebbe.
 
Ci sono momenti in cui penso che non troverò mai l’uomo giusto, quello determinante, capace di sollevarmi di peso dalla mia strada per tenermi in braccio su di un’altra, totalmente diversa.
Ci sono momenti in cui ho anche il terrore del dolore fisico del parto, della deformazione non professionale della mia pancia altamente irrecuperabile, si nascondono dentro di me mille paure che vanno dal non partorire un bimbo sano, fino alle conseguenze sulla mia salute, con il ferro nel sangue che già è a 2 quando il minimo è 11, con la mia schiena arcuata che, già mi è stato detto, non sopporterebbe gli ultimi mesi di una “normale” gravidanza.
Ci sono momenti in cui penso che se non dovessi mai diventare madre, la mia vita sarebbe in fondo inutile, “monca”.
Eppure non tengo particolarmente al matrimonio e alla famiglia intesa nel senso tradizionale. Anzi anche solo il pensiero, mi ha spaventata al punto di fuggire via, ogni volta.


Qualche giorno fa mio padre mi ha detto che gli piacerebbe diventare nonno.
Mi è venuto un nodo in gola e avrei voluto tenermelo per ricordare, invece che ingoiarlo giù a fatica,
Il mio desiderio di maternità è come il vento va e ... viene.

Per Aria.




postato da xasiax alle ore aprile 19, 2008 20:14 | Permalink | commenti (26) / commenti (26) (pop-up)
categoria: amore, lisa, corpo


martedì, 15 aprile 2008

Jour Noir

 

Veltroni ha perso le elezioni e mi hanno rubato la macchina.

Certe giornate andrebbero dormite... altrochè

 

postato da xasiax alle ore aprile 15, 2008 00:03 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
categoria: vita, lisa


venerdì, 11 aprile 2008

La Mela Marcia

Nella vita capita di incontrarne più di qualcuna, alcune, forse la maggior parte ti passano vicino silenziosamente tanto che non ti accorgi nemmeno di loro, altre sono invece talmente egocentriche che pur di attirare l'attenzione si palesano ripetutamente per quello che sono, altre ancora sono talmente subdole che  compaiono e scompaiono a piacimento, tirano il sasso quando credono di non essere viste  e nascondono la mano quando è il momento di prendersi le responsabilità di ciò che han detto o fatto. Gesti o Parole forti ma senza identità, che furbizia! E' proprio questo il punto,  com'è la vera identità delle persone che ti stanno intorno? Difficilmente riesci ad inquadrarle le persone "cattive".

Mi rendo conto che sto parlando a me stessa, mi rimprovero di avere una personalità troppo particolare, a volte. E un pò come se mi fossi costruita un mondo tutto mio e vivessi in questa nuvola rosa, chiusa a chiave e su cui permetto di salire solo a poche persone.
Non ho l'esigenza di essere amica di tutti o di dimostrare qualcosa a tutti i costi, amo i miei amici e la loro compagnia che non è quella di chiunque altro. E mi capita anche di voler stare da sola, senza per questo demonizzare quel chiunque che ormai ha giustamente smesso di provare a coinvolgermi.
E in questo mondo tutto mio non mi curo particolarmente di chi mi sta intorno, sono concentrata sulle mie cose da fare e il resto non è troppo importante. E' come se avessi disegnato questo mondo e tutte le persone che ci voglio dentro, chi ne resta fuori è fuori davvero.
Forse è sbagliato.
La vita reale non è questa, ma quella che ti mette di continuo in mezzo alla gente, dovrei guardarla meglio, trovare le mele buone e non smettere di ricercare compromessi con quelle marce, anche quando non ne vedo affatto,
Anche quando ci sono frecciatine che avvelenano e quello sparlottare alle spalle che non ascolti, ma sai che ci sta, eccome,
La mela marcia potrà mai stupirti e cambiare sapore?
Non ci credo più, è marcia, marcia davvero. Non che io non abbia mai polemizzato alle spalle di qualcuno, forse non sono una mela verde, ma la mela marcia è grigia dentro, un colore che non sento mio e non lo sarà mai.
Forse la differenza è che io non sono furba per niente ( a patto che poi sia).
Anche sul blog, continuo a scrivere, ma per chi? Non sono neanche più sicura che non ci siano mele marce anche qua dentro.

E mi torna in mente una canzone di Vasco "Oggi non ho tempo, oggi voglio stare spento"
Sono stanca davvero


postato da xasiax alle ore aprile 11, 2008 17:52 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: lettere, mente, lisa


mercoledì, 09 aprile 2008

Ti immagini ...

1) la mia età al prossimo compleanno

2) Un posto che vorrei visitare

3) Il mio posto preferito

4) Il mio oggetto preferito

5) Il mio cibo preferito

6) Il mio animale preferito

7) Il mio colore preferito

8) Il nome di un animale domestico che ho avuto

9) Il mio nick sul blog

10) Il mio vero nome

11) Il posto in cui vivo

12) Il posto in cui sono nata

13) Il nome di mia nonna materna

14) Il nome di mia nonna paterna

15) Una mia brutta abitudine

16) La mia vacanza preferita

postato da xasiax alle ore aprile 09, 2008 22:36 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: lisa


Chi sono

Blogger: xasiax
Nome: Asia
Di quelle un pò "artiste", piene di fantasia e colpi di genio, magari anche con una buona ironia, che non invecchia mai, ma di quelle che poi si addormentano sul più bello come sassi sotto le coccole. Basta carezzarmi i capelli, anche il mio parrucchiere lo sa. sirenas11@libero.it


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