Sono arrivata qui con una sola valigia, in realtà non posseggo granchè, lei mi è bastata per portarmi dietro tutti i miei sogni di ragaza. Quando sono arrivata e ho capito l’ho svuotata buttando tutto via e l’ho riempita di fazzoletti e di fotografie della mia familia lontana. Io non ho niente, non so bene l’Italiano, non so usare il computer, non so fare niente.
So fare piacere agli uommini, con me si rilassano e li faccio anche ridere perché sono anche simpatica in fondo.
Mi dicono che ho un bel corpo ma io lo vedo orribile, non lo sento più mio, troppi uommini lo hanno preso, toccato, violato, mi dicevano anche che ho un bel sorriso, ma l'ho perso stanotte.
Le donne invece sono mie amiche, anche se ho imparato che ci sono quelle invidiosse, competitive, quelle cattive cui è meglio stare alla larga, ma per la maggior parte ci proteggiamo l’un l’altra come sorelle. Con loro vado a fare shopping, perché loro sanno meglio di me che cosa è meglio comprare per vendermi, mettermi in risalto. Perché il mio mestiere è quello di guadagnare soldi o perdere la mia dignità.
All’inizio credevo che fosse tutto un gioco, ero innamorata del mio ragazo e credevo di dare a lui piacere facendo tutto ciò che mi chiedeva di fare, mi piaceva essere generossa e anche l’idea di essere una fata dei desideri, era il mio sogno di bambina, perché il mondo è così brutto e arido. Invece poi ho capito che l’amore per me non esiste più. Non sono più fidanzata, il mio ragazo non è più gentile con me e, non chiede più ma comanda e minaccia, e non mi bacia più. Non sono più innamorata di lui.
Ho sempre con me i preservativi e le pillole, sono gli attrezzi del mestiere e basta dirmi con quale gusto vuoi scopare con me e sarà fatto come tu vuoi. Poi ci sono gli uommini neri, li chiamiamo così quelli che pagano tanti soldi, di più in cambio del sexo senza lattice, quelli sono dificili perché a volte non si tratta di scegliere ma di eseguire e ingoiare come puoi, chiudendo gli occhi e pregando un dio che non esiste, vivendo un tempo che vorresti sia passato nel più breve possibile, dimenticato.
Le mie amiche – con il ciuingam in bocca- dicono che gli uommini sono tutti merda, io capisco ma non sono totalmente d’accordo. Ho conosciuto anche uommini gentili che mi pagano e non vogliono nulla in cambio se non un po’ di compagnia. Chiedono di essere coccolati e lo stesso fanno a me accarezzandomi i capelli e il viso. Mi scaldano e non si arrabbiano se mi addormento un poco nella loro macchina. Tornano sempre da me, sono affezionata a loro, ma io non li bacio mai, questa è la regola, l’unica.
Sul marciapiede non puoi amare nessuno, nemmeno te stessa.
Questa è la notte più nera della notte, credevo di sapermi difendere perché i preservativi e le pillole non sono gli unici attrezzi che ho nella borsetta. Credevo di aver imparato a vivere in questo mondo e di saper tirare fuori le unghie dallo smalto rosso per graffiare la schiena e la voce dalla gola per urlare all’occorrenza, invece no.
Se avessi la bacchetta magica adesso vorrei .... Ho troppo freddo.