IL CORPO E IL CUORE DI LISA

I miei sentimenti, le mie emozioni, legati stretti ad ogni pensiero. Ecco il corpo e il cuore mio.
martedì, 03 giugno 2008

L'altra D

Mi sono svegliata questa mattina con un senso addosso, probabilmente il tatto, ma si tratta anche di un odore, di un sapore consumato addosso. Ben tre i sensi accesi su di me. E gli occhi, i miei occhi sono semichiusi, non ho voglia di guardare niente, ma già lo so che accanto a me non c’è nessuno,  c’è solo, forse, un piccolo foglio scritto di fretta e furia, tanto per rendermi più dolce questo amaro risveglio.  “Ti chiamo presto. Sei stupenda” o roba del genere. Mi fa sorridere, mi coccola forse anche un poco ancora, ma non si tratta di vere emozioni.

Più passa il tempo e più ricado negli stessi “ sbagli”, nelle stesse braccia di uomini sbagliati, è sbagliato il momento, è sbagliato lui, lo sono anch’io, ma che differenza fa?

Più passa il tempo e più tutto accade per me con leggerezza, mano a mano temo che non mi accorgerò nemmeno più di quello che sto facendo, e per rispondere alla domanda “ Perché?” alzerò le spalle e farò una delle mie facce buffe. Si farò così.

In fondo cosa mai si deve provare per andare a letto con un uomo? Non basta forse l’attrazione fisica, un volersi un poco di bene e un briciolo di complicità e di cose fatte insieme e da ricordare ogni tanto? Ma si.

Non sono proprio fra quelle amanti che il giorno dopo mordono in silenzio le lenzuola e dentro sanno che non perdoneranno, semplicemente credo che non ci sia nulla che io debba perdonare, con leggerezza mi avvicino e allontano gli uomini quando e come voglio, se voglio.  Non sono in balia degli umori di nessuno,  solo che non lo do a vedere, e ascolto distratta parole che si ripetono e che conosco come un copione di un film. “Ritaglierò uno spazio in cui mi dedicherò solamente a te” o roba simile, come a dover rispondere ad un desiderio che non ho espresso, perché non c’è. Lui però crede fermamente nella sua esistenza ed io per noncuranza, glielo faccio credere, so che gli piace sentirsi importante, ha ammesso lui stesso che “al mio posto” non riuscirebbe a starci, io invece mi sento molto più libera di lui, come un cane sciolto, senza guinzaglio, che si affeziona sinceramente e con straordinaria incoscienza a chiunque è disposto a regalargli un sorriso, ma senza per questo essere costretto a scegliere una strada da seguire, un “padrone”. Non ho bisogno di niente e forse è vero che chiedo amore così, come a chiedere di buttarsi nel cesso. Niente ha più il valore che dovrebbe.

A pancia in sotto scosto i capelli dal viso, intravedo il foglio per me. Allungo una mano e le mie dita hanno la bizzarra tentazione di stringerlo troppo forte e gettarlo via, invece mi trattengo e metto a fuoco i miei occhi: “ Mi dispiace devo andare, ti chiamo presto. Sei stupenda e sei mia”

Non è vero. Io gioco.

 

 

 

 

 

postato da xasiax alle ore giugno 03, 2008 22:50 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: ritratti


domenica, 25 maggio 2008

Si riparte di me

- Ciao, come ti senti?

- Non molto bene

- Lo so ti parlo per questo
- In effetti hai una voce familiare anche se … non sono sicura di sapere chi sei

- Non ti devi preoccupare di questo adesso, dimmi cosa provi
- Sono stanca, demoralizzata e anche un po’ delusa. Non ho nulla intorno di che essere contenta, serena, soddisfatta o realizzata

- Depressione latente, vero?

- Ho paura di si, e temo che sia una cosa ereditaria…

- Hai perso il tuo bel sorriso?

- L’ho chiuso nella mia bocca, non esce più come di solito, è vero
- E hai un piano di fuga?

- Piano… dovrebbe essere estremamente veloce…
- Non starai mica pensando di fare una stupidaggine vero?

- …No, certo che no, anche se sono sicura che sto gettando la mia vita dentro a un cassonetto
- Non darla vinta al tempo che passa tutto uguale, reagisci
- Si, ma quanto ne ho? O meglio, sono ancora in tempo? Ho l’ impressione che sto rasentando il fuori tempo massimo per molte cose. Se potessi tornerei indietro e, al contrario di quel che spesso si dice, vivrei diversamente.

- Hai tanto tempo … se cominci da domani però. Cosa ti manca?
- Nulla di importante lo so, eppure …

- Prendi una penna e scrivi il progetto da realizzare
- L’ho già fatto, tante volte….ma non funziono

- Passi troppe ore davanti lo specchio senza guardarti veramente
- Sono troppe le cose che vorrei…non riesco a fare nulla di concreto per me, nè per gli altri

- Inizia a scrivere le cose che ti fanno sorridere, ti fanno stare bene

- Sono curiosa, me lo puoi dire chi sei?

- Io sono quella che vorresti essere, tutto quello che più desideri e che ancora non hai e non sei. Ecco, ti volevo solo rassicurare, io esisto.

 

postato da xasiax alle ore maggio 25, 2008 12:30 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
categoria: scrivere, ritratti, memo, mente, lisa


domenica, 27 aprile 2008

Pretty Woman

Sono arrivata qui con una sola valigia, in realtà non posseggo granchè, lei mi è bastata per portarmi dietro tutti i miei sogni di ragaza. Quando sono arrivata e ho capito l’ho svuotata buttando tutto via e l’ho riempita di fazzoletti e di fotografie della mia familia lontana. Io non ho niente, non so bene l’Italiano, non so usare il computer, non so fare niente.
So fare piacere agli uommini, con me si rilassano e li faccio anche ridere perché sono anche simpatica in fondo.
Mi dicono che ho un bel corpo ma io lo vedo orribile, non lo sento più mio, troppi uommini lo hanno preso, toccato, violato, mi dicevano anche che ho un bel sorriso, ma l'ho perso stanotte.
Le donne invece sono mie amiche, anche se ho imparato che ci sono quelle invidiosse, competitive, quelle cattive cui è meglio stare alla larga, ma per la maggior parte ci proteggiamo l’un l’altra come sorelle. Con loro vado a fare shopping, perché loro sanno meglio di me che cosa è meglio comprare per vendermi, mettermi in risalto. Perché il mio mestiere è quello di guadagnare soldi o perdere la mia dignità.
All’inizio credevo che fosse tutto un gioco, ero innamorata del mio ragazo e credevo di dare a lui piacere facendo tutto ciò che mi chiedeva di fare, mi piaceva essere generossa e anche l’idea di essere una fata dei desideri, era il mio sogno di bambina, perché il mondo è così brutto e arido. Invece poi ho capito che l’amore per me non esiste più. Non sono più fidanzata, il mio ragazo non è più gentile con me e, non chiede più ma comanda e minaccia, e non mi bacia più. Non sono più innamorata di lui.
Ho sempre con me i preservativi e le pillole, sono gli attrezzi del mestiere e basta dirmi con quale gusto vuoi scopare con me e sarà fatto come tu vuoi. Poi ci sono gli uommini neri, li chiamiamo così quelli che pagano tanti soldi, di più in cambio del sexo senza lattice, quelli sono dificili perché a volte non si tratta di scegliere ma di eseguire e ingoiare come puoi, chiudendo gli occhi e pregando un dio che non esiste, vivendo un tempo che vorresti sia passato nel più breve possibile, dimenticato.
Le mie amiche – con il ciuingam in bocca- dicono che gli uommini sono tutti merda, io capisco ma non sono totalmente d’accordo. Ho conosciuto anche uommini gentili che mi pagano e non vogliono nulla in cambio se non un po’ di compagnia. Chiedono di essere coccolati e lo stesso fanno a me accarezzandomi i capelli e il viso. Mi scaldano e non si arrabbiano se mi addormento un poco nella loro macchina. Tornano sempre da me, sono affezionata a loro, ma io non li bacio mai, questa è la regola, l’unica.
Sul marciapiede non puoi amare nessuno, nemmeno te stessa.
Questa è la notte più nera della notte, credevo di sapermi difendere perché i preservativi e le pillole non sono gli unici attrezzi che ho nella borsetta. Credevo di aver imparato a vivere in questo mondo e di saper tirare fuori le unghie dallo smalto rosso per graffiare la schiena e la voce dalla gola per urlare all’occorrenza, invece no.
Se avessi la bacchetta magica adesso vorrei .... Ho troppo freddo.
 
postato da xasiax alle ore aprile 27, 2008 15:54 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
categoria: vita, sogni, ritratti, corpo


Chi sono

Blogger: xasiax
Nome: Asia
Di quelle un pò "artiste", piene di fantasia e colpi di genio, magari anche con una buona ironia, che non invecchia mai, ma di quelle che poi si addormentano sul più bello come sassi sotto le coccole. Basta carezzarmi i capelli, anche il mio parrucchiere lo sa. sirenas11@libero.it


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


BlogTime

Partecipano

Foto recenti

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di sirenas11. Crea il tuo badge qui.

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder