IL CORPO E IL CUORE DI LISA

I miei sentimenti, le mie emozioni, legati stretti ad ogni pensiero. Ecco il corpo e il cuore mio.
sabato, 14 giugno 2008

Angelo nero

Una strada che conosco. Così mi ritrovo sola nella notte, con la piccola luce dei fari e della musica in sottofondo a farmi compagnia. E' notte fonda, è mezza ma non mi fa paura come ogni tanto accade.  Sto andando via da una serata piacevole, una delle tante trascorse con l’amico di una vita. Sulla strada del ritorno ho creduto forse di essere sola, ma tutto mi fa credere che io non lo sia stata, c'è (sempre) “qualcuno” qui vicino a me, in quel momento avrei potuto immaginarlo ovunque, seduto nel sedile accanto, sul ciglio della strada, su una nuvola nel cielo ha scelto al mio posto dove andare.

Così accade.

Una frenata che sembra non finire mai, un colpo violentissimo ed ecco che la mia macchina slitta come fosse leggerissima,  si trasforma improvvisamente in un angelo nero metallizzato, quello che in pochi secondi tiene in pugno il mio corpo, il mio cuore, la mia vita E io che non prego mai mi ritrovo a supplicarla in lacrime di farmi restare.

Colpita da un lato sbatte con violenza in quello opposto addosso ad un’altra macchina. Non ricordo se ho avuto il tempo di avere paura, se ho avuto il coraggio di tenere gli occhi aperti o chiusi, in quell’istante in cui mi sono chiesta se ero ancora lì o altrove. Domanda che sentivo anche da una moltitudine di voci tutt’intorno.

Riporto solo qualche livido e il cosiddetto “colpo di frusta”  che, bloccando il collo, indolenzisce tutto il corpo, la parte posteriore del mio angelo nero che mi ha salvato la vita è completamente distrutto, ma in compenso non ci sono - altri- feriti.

Balenano in testa tanti “ se inutili”: se mi fossi trattenuta qualche minuto in più o in meno, se fossi stata alla guida della mia vecchia smart, non mi avrebbe presa forse, perché è più corta, ma, in caso contrario  dentro a quella macchina non ... Se avessi avuto Zoltan nel portabagagli sarebbe morto, se fossi andata più veloce.

Tanti se inutili, si. L’importante è che sono ancora qui.

La Colpa.

Colpa del buio, colpa di quel bastardo ubriaco che, con un tasso alcolico nel sangue  alto 3 volte tanto,  andava a folle velocità. Testimone è l’asfalto che ha disegnato metri di frenata che non è bastata. 

La Cura.

Gli abbracci, le carezze, i baci sul collo, l’affetto, l’amore tutt’intorno.








E poi dopo qualche giorno ti frullano in testa anche i pensieri strani.
Se fosse andato tutto diversamente? Voglio dire, se non fossi stata così fortunata?
Se la mia anima fosse andata via nell' incidente stradale, come sarebbero stati questi giorni?
Ho immaginato proprio tutto, Il dolore infinito dei miei genitori, mio fratello e poi tutta la mia famiglia allargata, e mia nonna in ospedale che, sicuramente, non avrebbe saputo, non subito. Il mio cane lasciato solo che avrebbe sorriso a tutti con i miei occhi, Sarei stata un angelo, sempre lì.
Ho immaginato la chiesa pienissima, i fiori che non ho mai amato, le lacrime degli Amici, quelli veri e quelli finti, i miei colleghi, gli uomini che a loro modo mi hanno amato veramente e tutte quelle persone che mi conoscono di vista, solo perchè sono sempre in giro con un grosso cane giallo buffo e sempre allegro, e ho pensato agli assenti che sono ormai talmente lontani da me che non lo sapranno mai.
Ho immaginato anche questo blog "inter-rotto", come per dire rotto dal di dentro, come tante volte mi sono sentita e l' ho scritto in queste pagine rosa. Chissà quante persone lo avrebbero cercato per leggerlo dall'inizio, tutto. E' una dolce sensazione.
Un bel pezzo della mia vita, ripercorso mentre ti tengo la mano. Questo è il Blog, e basta questo per credere fermamente che non lo cancellerò mai e continuerò a scriverlo finchè avrò vita, è un  modo per lasciare "un segno" di me, uno dei tanti, e spero di farne ancora.

La penna con l'inchiostro indelebile ce l'ho.

postato da xasiax alle ore giugno 14, 2008 00:20 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
categoria: vita


giovedì, 15 maggio 2008

Pelle

Non ho bisogno di niente,
solo di un bagno caldo con tanta schiuma,
una cena allegra in compagnia delle mie amiche,
il mio cane,
un telegiornale fatto solo di belle notizie,
un posto dove sentirmi a casa,
una fotografia per ogni singolo bel momento della mia vita,
carezze di mani che conosco.

postato da xasiax alle ore maggio 15, 2008 00:03 | Permalink | commenti (13) / commenti (13) (pop-up)
categoria: vita, memo, amicizie, corpo


domenica, 27 aprile 2008

Pretty Woman

Sono arrivata qui con una sola valigia, in realtà non posseggo granchè, lei mi è bastata per portarmi dietro tutti i miei sogni di ragaza. Quando sono arrivata e ho capito l’ho svuotata buttando tutto via e l’ho riempita di fazzoletti e di fotografie della mia familia lontana. Io non ho niente, non so bene l’Italiano, non so usare il computer, non so fare niente.
So fare piacere agli uommini, con me si rilassano e li faccio anche ridere perché sono anche simpatica in fondo.
Mi dicono che ho un bel corpo ma io lo vedo orribile, non lo sento più mio, troppi uommini lo hanno preso, toccato, violato, mi dicevano anche che ho un bel sorriso, ma l'ho perso stanotte.
Le donne invece sono mie amiche, anche se ho imparato che ci sono quelle invidiosse, competitive, quelle cattive cui è meglio stare alla larga, ma per la maggior parte ci proteggiamo l’un l’altra come sorelle. Con loro vado a fare shopping, perché loro sanno meglio di me che cosa è meglio comprare per vendermi, mettermi in risalto. Perché il mio mestiere è quello di guadagnare soldi o perdere la mia dignità.
All’inizio credevo che fosse tutto un gioco, ero innamorata del mio ragazo e credevo di dare a lui piacere facendo tutto ciò che mi chiedeva di fare, mi piaceva essere generossa e anche l’idea di essere una fata dei desideri, era il mio sogno di bambina, perché il mondo è così brutto e arido. Invece poi ho capito che l’amore per me non esiste più. Non sono più fidanzata, il mio ragazo non è più gentile con me e, non chiede più ma comanda e minaccia, e non mi bacia più. Non sono più innamorata di lui.
Ho sempre con me i preservativi e le pillole, sono gli attrezzi del mestiere e basta dirmi con quale gusto vuoi scopare con me e sarà fatto come tu vuoi. Poi ci sono gli uommini neri, li chiamiamo così quelli che pagano tanti soldi, di più in cambio del sexo senza lattice, quelli sono dificili perché a volte non si tratta di scegliere ma di eseguire e ingoiare come puoi, chiudendo gli occhi e pregando un dio che non esiste, vivendo un tempo che vorresti sia passato nel più breve possibile, dimenticato.
Le mie amiche – con il ciuingam in bocca- dicono che gli uommini sono tutti merda, io capisco ma non sono totalmente d’accordo. Ho conosciuto anche uommini gentili che mi pagano e non vogliono nulla in cambio se non un po’ di compagnia. Chiedono di essere coccolati e lo stesso fanno a me accarezzandomi i capelli e il viso. Mi scaldano e non si arrabbiano se mi addormento un poco nella loro macchina. Tornano sempre da me, sono affezionata a loro, ma io non li bacio mai, questa è la regola, l’unica.
Sul marciapiede non puoi amare nessuno, nemmeno te stessa.
Questa è la notte più nera della notte, credevo di sapermi difendere perché i preservativi e le pillole non sono gli unici attrezzi che ho nella borsetta. Credevo di aver imparato a vivere in questo mondo e di saper tirare fuori le unghie dallo smalto rosso per graffiare la schiena e la voce dalla gola per urlare all’occorrenza, invece no.
Se avessi la bacchetta magica adesso vorrei .... Ho troppo freddo.
 
postato da xasiax alle ore aprile 27, 2008 15:54 | Permalink | commenti (32) / commenti (32) (pop-up)
categoria: vita, sogni, ritratti, corpo


martedì, 15 aprile 2008

Jour Noir

 

Veltroni ha perso le elezioni e mi hanno rubato la macchina.

Certe giornate andrebbero dormite... altrochè

 

postato da xasiax alle ore aprile 15, 2008 00:03 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
categoria: vita, lisa


Chi sono

Blogger: xasiax
Nome: Asia
Di quelle un pò "artiste", piene di fantasia e colpi di genio, magari anche con una buona ironia, che non invecchia mai, ma di quelle che poi si addormentano sul più bello come sassi sotto le coccole. Basta carezzarmi i capelli, anche il mio parrucchiere lo sa. sirenas11@libero.it


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


BlogTime

Partecipano

Foto recenti

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di sirenas11. Crea il tuo badge qui.

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder